06/11/09

Non Processate Bob Marley! - (a cura di Princelion)

Vas abajo por la versión española.

Rototom Crew:
Qui trovate l’appello per la manifestazione in programma a Udine venerdì 13 novembre, dall’emblematico titolo "NON PROCESSATE BOB MARLEY", contro la criminalizzazione non solo del Rototom Sunsplash - che rischia di essere cancellato - ma di tutta la musica reggae e della cultura Rastafari.

Adducendo come pretesto il fatto che "l’ideologia rastafariana prevede l’associazione tra la musica reggae e la marijuana" si vuole cancellare il Rototom Sunsplash, uno dei più importanti festival di musica e cultura reggae del pianeta, e si rischia di creare un pericoloso precedente che potrebbe andare a colpire tutti coloro che fanno attività reggae in Italia.

Diciamo no alla discriminazione religiosa e alla criminalizzazione del Rototom Sunsplash. Difendiamo il diritto di espressione, di coscienza e la libertà di pensiero. Affermiamo il nostro diritto ad esistere nella pace, la fratellanza e l’integrazione tra i popoli.

Rivendichiamo il diritto di aspirare ad un mondo migliore! Dimostriamo che siamo tanti, belli, pieni di gioia di vivere, pieni di sogni e di progetti e che non "agevoliamo" la cultura della morte, ma il sogno di un altro mondo possibile!

NON PROCESSATE BOB MARLEY
Non è una battaglia per il Sunsplash
E’ UNA BATTAGLIA DI LIBERTÀ
Venerdì 13 novembre 2009 - ore 18
Piazza Matteotti - UDINE
Info: www.rototom.com

Prima sono venuti a prendere gli zingari, e noi non abbiamo protestato perché non eravamo zingari; poi sono venuti a prendere gli ebrei, e noi non abbiamo protestato perché non eravamo ebrei; poi sono venuti a prendere i comunisti, e noi non abbiamo protestato perché non eravamo comunisti; poi sono venuti a prendere gli omosessuali, e noi non abbiamo protestato perché non eravamo omosessuali; infine sono venuti a prendere noi, e non c’era più nessuno capace di protestare. (Martin Niemöller)

IO AGEVOLO!

_____________________________

Rototom Crew: Aquí encontráis la lista por la manifestación en programa a Udine (Italia) viernes 13 de noviembre, del emblemático título "NO PROCESADO A BOB MARLEY", contra el criminalizzazione no sólo del Rototom Sunsplash - que amenaza de ser borrado - pero de toda la música reggae y de la cultura Rastafari.

Aduciendo como pretexto el hecho que "la ideología rastafariana preve la asociación entre la música reggae y la marihuana" se quiere borrar el Rototom Sunsplash, uno de los más importantes festivales de música y cultura reggae del planeta, y se amenaza de crear un peligroso precedente que pudiera ir a golpear a todos los que hacen actividad reggae en Italia.

Decimos no a la discriminación religiosa y al criminalizzazione del Rototom Sunsplash. Defendemos el derecho a expresión, de conciencia y la libertad de pensamiento. Afirmamos nuestro derecho a existir en la paz, la hermandad y la integración entre los pueblos.

¡Reivindiquemos el derecho a aspirar a un mundo mejor! ¡Demostremos que belli somos muchos, llenos de alegría de vivir, llenos de sueñas y de planeas y que no "facilitamos" la cultura de la muerte pero el sueño de otro mundo posible!

NO PROCESÁIS A BOB MARLEY
No es una batalla por el Sunsplash
ES UNO LUCHA DE LIBERTAD
viernes el 13 de noviembre de 2009
horas 18 Plaza Matteotti - UDINE
Info: www.rototom.com

Antes han venido a coger a los gitanos, y nosotros no hemos protestado porque no fuimos gitanos; luego han venido a coger a los judíos, y nosotros no hemos protestado porque no fuimos hebreos; luego han venido a coger a los comunistas, y nosotros no hemos protestado porque no fuimos comunistas; luego han venido a coger a los homosexuales, y nosotros no hemos protestado porque no fuimos homosexuales; por fin han venido a cogernos, y no nos fue más ninguno capaz de protestar. (Martin Niemöller)

YO FACILITO!


02/11/09

Udine perde il Rototom Sunsplash: per il 2010 sarà Barcellona - (a cura di Princelion)

Vas abajo por la versión española.

UDINE (2 novembre) - L’edizione 2010 del Sunsplash, il principale festival europeo di musica reggae, non si terrà nel Parco del Rivellino di Osoppo (Udine). Gli organizzatori stanno valutando se trasferirlo a Barcellona. Lo ha annunciato oggi il portavoce del Rototom, Alessandro Oria.

A Udine si è tenuta oggi una conferenza stampa per illustrare le posizioni dell’associazione Rototom, che organizza il festival, dopo la denuncia all’autorità giudiziaria del presidente, Filippo Giunta, per l’ipotesi di reato di agevolazione dell’uso di sostanze stupefacenti sulla base dell’articolo 79 della legge Fini-Giovanardi. «Una accusa fragile e paradossale per questo festival - ha detto Oria - che ha speso centinaia di migliaia di euro per garantire le migliori condizioni di sicurezza, in una collaborazione piena con le forze dell’ordine».

Il Rototom, presente anche con il presidente Giunta, che ha raccolto numerosi messaggi di solidarietà "trasversali" di politici di maggioranza e opposizione, ha espresso la volontà di tornare in Friuli non appena ci saranno le condizioni. «Adesso è impossibile - ha spiegato Oria - perché se firmassimo la convenzione con il Comune, l’area del Rivellino verrebbe sottoposta a sequestro preventivo immediato».

Per l’edizione 2010, «si stanno vagliando alcune piste - ha fatto sapere Oria - e Barcellona è una delle possibili sedi». Sul piano legale Oria ha annunciato che l’associazione «è vicina alla definizione di una tutela a livello nazionale con un grande studio legale italiano».

-----------------------------------------------------------------------------

Udine pierde el Rototom Sunsplash: por el 2010 será Barcelona - (a cura de Princelion)

UDINE, 2 de noviembre, - La edición 2010 del Sunsplash, el principal festival europeo de música reggae, no se tendrá en el Parque del Revellino de Osoppo (Udine). Los organizadores están valorando si trasladarlo a Barcelona. Lo ha anunciado hoy el portavoz del Rototom, Alessandro Oria.

A Udine se ha tenido hoy una rueda de prensa para ilustrar las posiciones de la asociación Rototom, que organiza el festival, después de la denuncia a la autoridad judicial del presidente, Filippo Junta, por la hipótesis de crimen de facilitación del empleo de sustancias asombrosas sobre la base del artículo 79 de la ley Fino-Giovanardi. "Una acusación frágil y paradójica por este festival - Oria ha dicho - que ha gastado centenares de millares de euro para garantizar las mejores condiciones de seguridad, en una colaboración llena con las fuerzas del orden."

El Rototom, presente también con el presidente Junta, que tiene cosecha numerosos mensajes de solidaridades "transversales" de políticos de mayoría y oposición, ha expresado la voluntad de volver a Friul no en cuanto habrán las condiciones. "Ahora es imposible - tiene desplegado Oria - porque si firmáramos la convención con el Ayuntamiento, el área del Revellín sería sometida a secuestro preventivo inmediato."

Por la edición 2010, está analizando algunas pistas - ha dado a conocer Oria - y Barcelona es una de las posibles sedes." Sobre el plan legal Oria ha anunciado que la asociación "está cercana a la definición de una tutela a nivel nacional con un gran estudio abogado italiano."

12/10/09

All about the paper: intervista a Konshens. - a cura di Princelion & Ragga Meridional Crew


Abbiamo intervistato Konshens, grazie alla collaborazione di Ragga Meridional Crew. Konshens è uno degli artisti che in quest'ultimo anno ha fatto veramente un successo mondiale con canzoni come “Winner” e “This Means Money”. Il suo album "More Than Revolution" è uscito per un etichetta austriaca, la Irie Vibration Records. Buona lettura!

Come e quando hai iniziato a cantare?
È da sempre che canto ma professionalmente ho iniziato nei primi mesi del 2005. Ho iniziato con la canzone “Pon The Corner”.

Perchè avete scelto “Soul Jah” come nome? Che cosa significa?
Mio padre è un ex-soldato e con lui abbiamo un intesa spirituale, noi combattiamo una battaglia da dove proviene anche Jah, siamo protetti da Jah.

Da dove inizia a scrivere una canzone?
Qualche volta la canzone è già dentro te, perchè c'è sempre qualcosa in te, cose a cui pensi, cose quotidiane. Spesso arriva un riddim da Russian molto “Bad” proveniente da una cattiva sensazione quindi cantiamo in un modo particolare. Non c'è una formula per scrivere una canzone, è naturale.

Il tuo album "More Than Revolution" è uscito per un'etichetta austriaca, la Irie Vibrations Rec. Come mai questa scelta?
Per la qualità del loro lavoro. In termini di riddims Roots non c'è nessuno che ha una buona qualità ain tutto il mondo, dico questo dal punto di vista di un giamaicano. Nessuno fa basi come Irie Vibrations.

Com'è nata la collaborazione con Luciano in “Positive Vibrations”?
Cercavo un icona del Reggae. È stato veramente un tributo lavorare con lui, è stata una lezione vedere un grande all'opera.

Qual'è la tua opinione sulla scena attuale della musica giamaicana?
Penso che sia buona. Il cambiamento è buono ma molto sperimentale, bisogna dargli un equilibrio. Bisogna ricordare il Roots, da dove veniamo, comunque la scena Dancehall è bella, noi ci siamo dentro.

Hai composto un sacco di bellissime tunes, hai avuto un successo enorme, come ti senti?
Continuo a lavorare, perchè oggi è naturale avere successo con canzoni come “This Means Money” o “Winner” però hanno successo per due settimane, produco canzoni del genere ma non sono soddisfatto del tutto, dò sempre il 100%!

11/10/09

Il ritmo nel tacco (a cura di Princelion)


Esce in autunno "Il ritmo nel tacco", un libro fotografico che racconta la musica salentina attraverso le parole e le immagini dei suoi protagonisti: Sud Sound System, Après La Classe, Cesare Dell’Anna e Raffaele Casarano.
La prefazione sarà una sorpresa ed è realizzata da una superstar della musica italiana.
L’opera, vincitrice del progetto regionale "Principi Attivi", è scritta da tre giovani salentini: Mauro Cardinale (già autore del romanzo Burned), Gabriele Blandini (trombettista di Papa Chango, Skarlat, Cruska ed altre band salentine), Gabriele Donadei. L’innovativo progetto grafico è curato dallo studio Imagery di Flavio&Frank. I temi affrontati spaziano dall’ambito prettamente artistico-culturale (la contaminazione tra pizzica, cultura salentina tradizionale e musica moderna, quale reggae, rock, jazz, ska, balcanica), fino a temi d’attualità (le lotte degli artisti salentini contro il nucleare e gli ecomostri, il sostegno alla Lilt ed a Legambiente, la questione dell’immigrazione).
Inoltre viene approfondito un argomento nuovo, sconosciuto ai più, quello del "modo" di produrre e vendere la musica salentina: in un mondo dominato da pochi giganti, nel Salento c’è gente che riesce a fare tutto "da sé", impiegando lavoro, tempo e denaro proprio. Si pensi a progetti quali "Salento Showcase", "Albania Hotel" o"Lokomotive Jazz Festival", solo per citarne alcuni.
Il filo conduttore dell’opera è l’evoluzione della musica salentina, sia nei suoni, sia nei temi trattati, sia nel modo di intendere il "business musicale".