12/10/09

All about the paper: intervista a Konshens. - a cura di Princelion & Ragga Meridional Crew


Abbiamo intervistato Konshens, grazie alla collaborazione di Ragga Meridional Crew. Konshens è uno degli artisti che in quest'ultimo anno ha fatto veramente un successo mondiale con canzoni come “Winner” e “This Means Money”. Il suo album "More Than Revolution" è uscito per un etichetta austriaca, la Irie Vibration Records. Buona lettura!

Come e quando hai iniziato a cantare?
È da sempre che canto ma professionalmente ho iniziato nei primi mesi del 2005. Ho iniziato con la canzone “Pon The Corner”.

Perchè avete scelto “Soul Jah” come nome? Che cosa significa?
Mio padre è un ex-soldato e con lui abbiamo un intesa spirituale, noi combattiamo una battaglia da dove proviene anche Jah, siamo protetti da Jah.

Da dove inizia a scrivere una canzone?
Qualche volta la canzone è già dentro te, perchè c'è sempre qualcosa in te, cose a cui pensi, cose quotidiane. Spesso arriva un riddim da Russian molto “Bad” proveniente da una cattiva sensazione quindi cantiamo in un modo particolare. Non c'è una formula per scrivere una canzone, è naturale.

Il tuo album "More Than Revolution" è uscito per un'etichetta austriaca, la Irie Vibrations Rec. Come mai questa scelta?
Per la qualità del loro lavoro. In termini di riddims Roots non c'è nessuno che ha una buona qualità ain tutto il mondo, dico questo dal punto di vista di un giamaicano. Nessuno fa basi come Irie Vibrations.

Com'è nata la collaborazione con Luciano in “Positive Vibrations”?
Cercavo un icona del Reggae. È stato veramente un tributo lavorare con lui, è stata una lezione vedere un grande all'opera.

Qual'è la tua opinione sulla scena attuale della musica giamaicana?
Penso che sia buona. Il cambiamento è buono ma molto sperimentale, bisogna dargli un equilibrio. Bisogna ricordare il Roots, da dove veniamo, comunque la scena Dancehall è bella, noi ci siamo dentro.

Hai composto un sacco di bellissime tunes, hai avuto un successo enorme, come ti senti?
Continuo a lavorare, perchè oggi è naturale avere successo con canzoni come “This Means Money” o “Winner” però hanno successo per due settimane, produco canzoni del genere ma non sono soddisfatto del tutto, dò sempre il 100%!

11/10/09

Il ritmo nel tacco (a cura di Princelion)


Esce in autunno "Il ritmo nel tacco", un libro fotografico che racconta la musica salentina attraverso le parole e le immagini dei suoi protagonisti: Sud Sound System, Après La Classe, Cesare Dell’Anna e Raffaele Casarano.
La prefazione sarà una sorpresa ed è realizzata da una superstar della musica italiana.
L’opera, vincitrice del progetto regionale "Principi Attivi", è scritta da tre giovani salentini: Mauro Cardinale (già autore del romanzo Burned), Gabriele Blandini (trombettista di Papa Chango, Skarlat, Cruska ed altre band salentine), Gabriele Donadei. L’innovativo progetto grafico è curato dallo studio Imagery di Flavio&Frank. I temi affrontati spaziano dall’ambito prettamente artistico-culturale (la contaminazione tra pizzica, cultura salentina tradizionale e musica moderna, quale reggae, rock, jazz, ska, balcanica), fino a temi d’attualità (le lotte degli artisti salentini contro il nucleare e gli ecomostri, il sostegno alla Lilt ed a Legambiente, la questione dell’immigrazione).
Inoltre viene approfondito un argomento nuovo, sconosciuto ai più, quello del "modo" di produrre e vendere la musica salentina: in un mondo dominato da pochi giganti, nel Salento c’è gente che riesce a fare tutto "da sé", impiegando lavoro, tempo e denaro proprio. Si pensi a progetti quali "Salento Showcase", "Albania Hotel" o"Lokomotive Jazz Festival", solo per citarne alcuni.
Il filo conduttore dell’opera è l’evoluzione della musica salentina, sia nei suoni, sia nei temi trattati, sia nel modo di intendere il "business musicale".