31/03/08

Recensione di Mystic Roots degli Amsterdam Street Knowledge (a cura di Princelion)

Amsterdam Street Knowledge significa “conoscenze che vengono dalle strade di Amsterdam”, questo è il nome del gruppo che ha fatto uscire “Mystic Roots”, album che parla di pace e unità, orgoglio e lotta per la libertà da qualsiasi tipo di schiavitù, come dice Ricardo Philips.
È stato Ricardo, la voce degli A.S.K., a volere questa band formatasi per le strade di Amsterdam. Philips ha unito la voce, calda e possente, a quella di gruppi come Club Dogo e Inoki; attualmente collabora con Alejandra Guzman (cantante pop – latino con vari dischi d’oro all’attivo).
“Mystic Roots” il suo ultimo album è internazionale, carico di ottime vybz e musicalmente “caldo”. Nell’album si trovano artisti di spicco nella scena musicale: Calvin Smith a.k.a. Soulboy, mc delle Barbados, e Vonn Washington, cantante e bassista di Chicago. Nell’ album uscito per la Soul Love Records, con distribuzione Jah Mek Ya, vi consigliamo di ascoltare la magnifica “So Sweet” ft. Soullee B, “Mystic Roots” “Time” ft. Vonn Washington, “Sweet and Tight” ft. Vonn Washington e infine “Roots Of Rebellion”. Buon Ascolto!



Tracklisting:

01 - Treblin
02 - Pride
03 - Amsterdam Street Knowledge
04 - More Chantin
05 - So Sweet ft. Soullee B
06 - No Joke Tonight
07 - Tell Me Why
08 - Mystic Roots
09 - Time ft. Vonn Washington
10 - Sweet And Tight ft Vonn Washington
11 - Roots Of Rebellion
12 - Remedy ft. Suollee B
13 - Fly So High


(2008 - Soul Love Rec.)

20/03/08

Recensione di “Walk Out” di Lady Saw (a cura di Princelion)

“Walk Out”: il settimo disco per la first lady della Dancehall, edito per la VP Records. Questa produzione è molto aggressiva in alcune canzoni e in altre è veramente consciouss. Sono passati quattro anni dal bellissimo “Strip Tease” e Lady Saw si fa notare nell’ultimo album per la maturità raggiunta, lo si vede nel pezzo "Infertility (No Less Than A Woman)", che dice: […] don’t having a child don’t make any less than a woman […] (il fatto di non avere un figlio non ti rende meno donna).
La track 1, “Hello Lady Saw”, richiama molto lo stile usato nell’album “Strip Tease”, uno stile un po’ sorpassato ma che è il marchio di Lady Saw. Vi consigliamo: "Me And My Crew", la già citata "Infertility (No Less Than A Woman)", “Baby Dry Your Eyes”, che si avvicina molto allo Swing e al Soul, "Chat to Mi Back" e “Stray Dog” sul Battlefield riddim. Buon Ascolto!


Tracklisting:

01 - Hello Lady Saw
02 - Big Up
03 - Me And My Crew (The Rae)
04 - Silly Dreams
05 - No Less Than A Woman (Infertility)
06 - Not World’s Prettiest
07 - You Need Me
08 - Baby Dry Your Eyes
09 - Walk Out
10 - Chat To Mi Back
11 - It’s Like That
12 - Power Of The Pum
13 - Like It
14 - Stray Dog


(17/04/07, VP Rec.)

12/03/08

Intervista a General Levy (a cura di Princelion)

Veterano della scena inglese, Paul Levy o in arte General Levy è famoso per la conosciutissima “Incredibile” del 1994, prodotta da M Beat. General ha collaborato assieme ad artisti come Shaggy, Steeliec And Cleevie, Sly And Robbie, Heartical Rec. e Jetstar. Ora è uscito il suo ultimo LP “Spirit and Faith”, e ce l’ha fatto sentire live al C.S.O. Pedro di Padova al suo concerto, esplosivo, lunghissimo e coinvolgente. Noi l’abbiamo intervistato prima del concerto, buona lettura!

D: Come e quando hai iniziato ad ascoltare al Reggae?

G.L.: Il reggae è sempre stato in giro a casa mia, nella comunità, dove vivo, a Londra, in una zona che si chiama Northwest. I miei genitori sono originari delle West Indies, Trinidad, ma il mio patrigno era giamaicano, e viveva anche lui a casa nostra; quindi ho ricevuto le influenze sia di Trinidad che giamaicane, dalla comunità e dell’ambiente attorno a me, insomma Northwest a Londra è una comunità reggae.

D: Quindi hai iniziato ad ascoltare Reggae molto presto, ma quando hai iniziato a cantare?

G.L.: Cantare… beh… direi che ho iniziato a cantare all’età di 12 anni, forse prima di allora, ma ho iniziato a scrivere ai 12 anni, si insomma presto.

D: Da dove prendi ispirazione per i tuoi testi?

G.L.: L’ispirazione viene dalla vita in generale, da ciò che accade attorno a me; prendo anche ispirazione dalla musica, dagli altri artisti, dai grandi artisti, da Bob Marley, Aretha Franklin, Steve Wonder, a Ray Charles, ai Beatles. Musica è musica, di grandi artisti, di tutte le generazioni e di tutti i generi. Prendi ispirazione un po’ da tutti, sicuramente il Reggae è fonte di grande ispirazione perché è una musica socialmente consapevole quindi ne prendo grande ispirazione.

D: Con il tuo primo album, “Incredible”, sei arrivato al posizione n.8 delle classifiche e sei diventato un artista internazionale, come ti se sentito a riguardo?

G.L.: Mi sono sentito benissimo, il fatto di essere ufficialmente riconosciuto come artista è stato sicuramente un segno nella mia carriera.

D: Qual è stato fino ad oggi, il tuo miglior concerto, quando ti sei esibito al meglio secondo te e anche a livello di pubblico?

G.L.: Mmmh, è difficile dirlo, ho fatto ultimamente un concerto bellissimo in Italia, e la gente era così calda.

D: Conosci Alborosie? Cosa ne pensi?

G.L.: No, non ho mai conosciuto di persona Alborosie, ma ho sentito la sua musica e mi sembra veramente bella. Credo di aver visto una sua performance su Dvd, ed è un bravo artista, mi aspetto del bel materiale da lui in futuro.

D: Abbiamo sentito che sei stato un attore in una sit-com, è vero?

G.L.: Mmmmh… sì… sì, ho fatto una serie underground...
D: E ti è piaciuto?

G.L.: No, in realtà no, non mi piaciuto essere qualcosa che non sono..

D: Quindi ti consideri più che altro un cantante?

G.L.: Sì, sono un cantante e un produttore. Quella è stata solo una prova verso me stesso, volevo capire com’era dover imparare un copione e coordinarsi con gli altri attori, era semplicemente un’esperienza che volevo fare, l’ho fatta e sicuramente è stata un’esperienza, ma non mi è veramente piaciuto essere un attore. Quando mi guardo indietro, penso: ma quello non sono io. C’è da dire che è quello il ruolo dell’attore, o forse non mi piaceva il personaggio che interpretavo, forse se avessi avuto un bel ruolo, mi sarebbe piaciuto di più. Comunque alla fine non mi è piaciuta granché come cosa…

D: Grazie mille dell’intervista e in bocca la lupo per stasera!