14/11/06

Dutty Wine uccide? (a cura di Princelion)

Spanish Town, St. Catherine:
La gente di Beacon Hill, dà la colpa alla “Dutty Wine Dance” per la morte di una ragazza diciottenne.
Tanisha Henry stava partecipando ad una festa di scuola in uniforme a Beacon Hill quando verso le quattro di mattina, mentre stava ballando “Dutty Wine”, è collassata, è stata portata in tutta fretta all’ospedale di Spanish Town dove è stata dichiarata deceduta.
Quando il “Gleaner” (quotidiano giamaicano) ha parlato con l’istituzione, un rappresentante ha detto che molte persone sono state avvisate dei rischi collegati al ballo, ma non sono sembrate interessate.
A marzo, “The Star” ha pubblicato i rischi che i dottori dettarono, dissero che la “Dutty Wine Dance” era pericolosa e poteva causare seri danni al collo e dolori a vita.

ABITANTI SOTTO SHOCK
“Dutty wine” ballato principalmente dalle donne, comporta la rotazione veloce del collo e del sedere simultaneamente.
“Se lanci il corpo in posizioni estreme, come nel caso di “Dutty wine”, puoi avere un trauma muscolare, danneggiando i legamenti e causando lo spostamento dell’osso, disse il Dr. J. Ford a “The Star”.
La madre di Tanisha, Linda Herry domenica 29 ottobre disse che era ancora sotto shock: “Ero a casa alle quattro circa quando ho sentito qualcosa di brutto su Tanisha, non l’ho vista quando è tornata da lavoro ieri notte” disse. “Dopo un ora e mezza, ho sentito la notizia che era a ballare Dutty wine ed è morta”.
La polizia di Spanish Town sta conducendo un’indagine di routine sul problema.

Mutabaruka nominato artista-residente al College Americano (a cura di Princelion)

Poeta conosciuto e ospite di talk show, Mutabaruka, è stato invitato come artista-residente dal Merritt College, a Oakland, California. Il college, da cui originò il movimento rivoluzionario degli anni 60 Black Panther Party (partito delle pantere nere), ha offerto al controverso filosofo Rastafari un semestre, che inizia ad Aprile 2007, per insegnare agli studenti della sua poesia, la sua visione del mondo.

“mi hanno fatto artista-residente, effettivo da Aprile del prossimo anno,” Mutabaruka ha detto a Splash. L’ospite del programma settimanale Cutting Edge di Irie-FM, ha aggiunto: “mi hanno offerto un semestre ma io non avevo intenzione di rimanere là per cinque mesi. Quindi ho detto loro sei settimane va bene, con l’intenzione di andare e venire dalla California ogni settimana. Quindi mi hanno dato il permesso di andare e venire.”

Ha spiegato inoltre che l’invito è nato grazie all’interesse delle società – come la Alma Mater dei fondatori dei Black Panther, Huey P Newton e Bobby Seale – per la cultura dei popoli dei Caraibi così come dell’Africa. Sicuramente sono stati influenzati dalla consapevolezza che uno dei fondatori del Pan-Africanismo, Marcus Garvey, veniva dalla Giamaica e Stokely Carmichael, una figura importante del movimento Black Power, veniva da Trinidad.

“ogni anno loro (Merritt College) portano un gruppo di studenti qua e in Ghana. Qui in Giamaica vanno a BoBo Hill ( un campo Rastafari fuori da Bull Bay), a Accompong ( l’insiedamento Maroon), visiano numerosi insediamenti indigeni in Giamaica e in Ghana,” spiega Mutabaruka.
“alcuni degli studenti sanno del mio lavoro e soprattutto dal film Sankofa (nel quale io appaio), perché è un film che usano molte scuole per relazionarsi con il problema nero, l’eredità, e e quando è in relazione con la schiavitù e cose, loro usano il film Sankofa. E quello è uno dei film che noi nominiamo nella comunità nera e tra gli studenti in America,” ha aggiunto.

Continuando, ha detto, “quindi, questi insegnanti hanno riconosciuto il contributo che abbiamo dato (I&I) negli anni in termini di poesia e nei termini del ruolo che abbiamo avuto nel film. Quindi quello è il criterio e la base per invitarmi ad essere un artista-residente. Quindi lo faremo per sei settimane. È sulla poesia dub e i problemi che la circondano. Come si è sviluppata, le persone che l’hanno fatta e creata. L’idea che la circonda, che l’ha creata, che l’ha formata, che le fa raggiungere ciò che raggiunge, sia no.”

Ma questo non è nulla di nuovo per l’artista nato Allan Hope. Uno dei più noti artisti giamaicani, Mutabaruka ha partecipato come lettore ospite all’università delle West Indies durante la sua assegnazione come Filosofo Folk nel 2003/2004.

“quello che faccio veramente è quello che faccio normalmente. È come, parlare a studenti. Sono solito andare in scuole diverse e parlare. Il Filosofo Folk era un titolo, ma prima della Filosofia Folk, ero solito andare in diverse scuole e parlare. Ho viaggiato molto in svariati college. Sono stato in quasi tutte le più grandi università d’America e ho parlato. Sono stato a Yale, a Howard, alla Boston University. In tutte le più importanti università americane, sono stato là a parlare e quello era molto prima del periodo della Filosofia Folk. Non parlo loro di qualcosa al di fuori di quello che so. Non mi chiamano per fare studi, quando mi chiamano è solo per parlare e leggere agli studenti. Solo parlare loro della mia visione della vita, le mie aspettative del problema nero, sapendo che Oakland è come la genesi del movimento Black Power in America negli anni 60. come avete avuto il movimento Hippie, così avete avuto il movimento Black Power e il movimento Black Power in quell’area era la cosa principale che ha mosso l’America nera e che veniva dalla zona tra Berkly, San Francisco e Oakland.

L’autore di numerosi libri di poesia vede questo come a un trampolino di lancio per altri ingaggi come questo in un prossimo futuro. “questo è solo l’inizio per Mutabaruka per andare in altre università dell’area. Perché pensano che sia importante e necessario che una voce dai Caraibi che si occupi della consapevolezza nera e che sia visibile agli studenti in America. Specialmente studenti neri.”

"Millie" non è più piccola (a cura di Pricelion)

Nel 1964 la giovane giamaicana chiamata Millie Small e la sua hit ska chiamata “My Boy Lollipop” arrivarono ai primi posti delle classifiche nazionali e internazionali.
La canzone avanzò rapidamente nelle classifiche di America e U.K.
“My Boy Lollipop” continua ad essere uno dei dischi Reggae/Ska più venduti nel corso del tempo, sono stati venduti oltre sette milioni di copie fino ad oggi. Il produttore di Milllie, Arley Cha, ha detto che la canzone viene “suonata” tutti i giorni in ogni stato degli Stati Uniti alla radio CBS FM. Cha ha anche detto che “My Boy Lollipop” ha ottenuto il terzo posto nella classifica di canzoni più vendute nel 1964, sorpassata solo dalle acclamate canzoni dei Beatles e dei Rolling Stones, rispettivamente al primo e secondo posto.
Qualche giamaicano abbastanza vecchio per ricordare qualcosa del 1964 ricorderà la pura energia della voce di Mille, il frenetico levare dello Ska e l’istantaneo pandemonio che c’era quando il Dj metteva la puntina sul vinile e faceva partire il giradischi.
Il 1964 è l’anno in cui il nome di Millie Small è stato scritto indelebilmente sugli annali della musica giamaicana e mondiale. Millie ha detto: ”Millie Small ora è una piccola grande donna”, ha festeggiato il suo sessantesimo compleanno questa settimana in U.K., dove vive ora, e dove ha mantenuto i suoi rapporti con l’industria musicale.

La carriera di cantante di Millie è iniziata nei lontani anni ‘60, con una vittoria a livello nazionale nel “Vere Johns Opportunity Hour Talent contest” al Palladium Theatre a Montego Bay, in Giamaica, ricorda che il prezzo per il contest era di circa 10 scellini. Il successo di Millie ottenuto all’età di dodici anni e mezzo nella esordiente etichetta Studio One di Sir Coxone Dodd a Kingstone, dove fu la prima a registrare con Roy Panton parte del duo “Roy & Millie”, che debuttarono con “We’ll Meet”.
La forte voce di Millie catturò l’attenzione della Island Records di Chris Blackwell, allora un produttore novello. Blackwell convinse Dodd che lui poteva lanciare la carriera di Millie se fosse stato il suo manager.
Benché Blackwell fosse ansioso che Millie andasse in Gran Bretagna, non ci andò fino al 1963 quando non fu in grado di viaggiare da sola, fece il viaggio fino a Londra dove andò negli studi con Chris Blackwell per incidere la sua quarta registrazione, la sua versione di “My Boy Lollipop”. L’edizione precedente della canzone eseguita dall’americana Barbie Gaye, era stata edita sotto un etichetta di Blackwell, la Fontana Records, sempre Island ma agli esordi.
Una volta presi gli accordi con Millie e con il suo manager la canzone debuttò nelle classifiche inglesi ed americane arrivando seconda in sole tre settimane e arrivando ad essere la migliore hit per la Island Records. La canzone spinse Millie nel mondo delle celebrità e divenne la prima e la principale superstar donna giamaicana.
Millie ricorda che quando tornò in Giamaica nel 1964 ebbe una festa di benvenuto grandissima e nella visita successiva nel 1971, tornò per l’ “Easter Shows” e al “Palladium” a Montego Bay dove vinse il “Vere Johns contest” e dove iniziò la strada per il successo.

“Io non ho programmato di diventare una star, ma cercavo di diventare una cantante, e sentivo che il mio destino era di andare in Inghilterra” disse Millie.

Allo stesso tempo “mi sentivo una trentenne in un corpo da teenager”disse, si ricorda che si arrangiava con il passaporto e con il visto per andare in U.K.
Con successo fece altri dischi e altre hit come: “Sweet William” e “Bloodshot Eyes” e fece tours in Asia e in Europa, prima degli anni ‘70 Millie continuò a fare tours e rimase a Singapore dal 1971 al 1973 prima di ritornare in U.K.
Nel 2004 la Trojan Records fece un album con le canzoni di Millie intitolato “Time Will Tell”. (Il cd è ancora in vendita nei negozi di dischi o sul web).

Benché Millie cessò di fare tours e di registrare molti anni fa, Arley Cha ha detto: “Millie è tornata!”. Cha e Millie sono andati in studio e hanno registrato diverse canzoni per un album che uscirà presto.
Dagli anni ‘70 lei continua a scrivere canzoni, ha intrapreso una via di spiritualità, inclusa la meditazione giornaliera.
Ha cresciuto una figlia, che oggi ha 22 anni e che studia arte e music business.
Parte della sua famiglia è ancora in Giamaica: una sorella un fratello e un nipote.

“La vita è splendida” dice Millie. “ sono proprio felice, carica e fiduciosa, guardo avanti per fare musica splendida quando tornerò”